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Andrea Bergamasco

Variabilità e cambiamenti climatici, cosa ci insegna l'oceanografia polare


C.N.R. ISMAR

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     Last modified: February 15, 2005

Abstract
La cella termoalina (THC) dell'oceano globale è il principale meccanismo attraverso il quale l'oceano contribuisce al controllo del budget radiativo globale e quindi comanda i principali cambiamenti climatici (Bigg & al., 2003). La visione classica di questa circolazione è la convezione profonda che avviene nelle regioni polari di entrambi gli emisferi dove viene prodotta una acqua particolarmente densa, fredda e salata, che poi fluisce verso l'equatore, sollevandosi lentamente sopra il termoclino. Questa circolazione a scala globale ha quindi un importante controllo sul clima. Anche se questo schema è attualmente ritenuto corretto, ogni sua componente è sotto significativa revisione (Honghton & al., 2001), in particolare il motore di questa cella convettiva che è forzato da due meccanismi principali. Il primo è la perdita di galleggiamento alla superficie marina in oceano aperto causata dall'intenso raffreddamento (Marshall and Schott, 1999 , Gascard & al., 2002) e si verifica principalmente nell'emisfero boreale. Il secondo meccanismo è l'aumento di densità indotto dal rilascio di sale durante la formazione di ghiaccio marino o durante l'accrescimento dello spessore delle piattaforme ghiacciate (Markinson and Nicholls, 1999) fenomeni tipici nei mari polari di piattaforma continentale. Queste plumes dense neo formate, scivolano giù per la scarpata continentale, intrappolando acqua circostante, e mescolandosi con essa formano le Antarctic Bottom Waters. Questo processo ha luogo tutto intorno alla costa Antartica (Orsi & al., 1999). L'acqua di fondo prodotta nel mare di Ross in questo modo diffonde poi negli strati profondi di tutti i principali bacini oceanici.
Negli ultimi anni la comunità scientifica ha dedicato risorse allo studio dei processi lungo la scarpata antartica, focalizzando l'attenzione alle interazioni che avvengono durante il suo sprofondamento, in vista di una migliore comprensione sul ruolo della variabilità dell'acqua neo prodotta sia sulla circolazione circumpolare antartica, sia come contributo alla cella THC globale dell'Oceano meridionale. Inoltre le analisi dei dati passati hanno evidenziato dei cambiamenti climatici a scala decadale in atto (Jacobs & Giulivi, 1998, 1999) sulla struttura termoalina del mare di Ross, in particolare sulla salinità, che quindi potrebbe avere ripercussioni sia sulla formazione di AABW che sulla circolazione globale.
La presentazione cercherà di fare il punto sulla ricerca polare antartica sia sotto l'aspetto conoscitivo osservazionale che sotto l'aspetto modellistico fenomenologico e numerico.

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