Breve Introduzione all'Accesso Aperto
di Peter Suber

La letteratura ad accesso aperto (Open Access, OA) è digitale, online, gratuita e libera da buona parte delle restrizioni dettate dalle licenze per i diritti di sfruttamento commerciale. Queste condizioni sono possibili grazie ad Internet e al consenso dell'autore o del titolare dei diritti d'autore.

In molte discipline le riviste scientifiche non retribuiscono gli autori, i quali possono dunque consentire l'accesso aperto senza perdite economiche. Gli scienziati e gli studiosi sono diversi dai musicisti e dai produttori di film: le controversie relative all'accesso aperto alla musica e alle pellicole cinematografiche non si applicano alla letteratura di ricerca.

L'accesso aperto è compatibile con il processo di referaggio (peer review) e tutte le più importanti iniziative per l'accesso aperto alla letteratura scientifica e accademica ne ribadiscono l'importanza. Come gli autori cedono gratuitamente i propri lavori alle riviste, così la maggior parte dei curatori e dei referee delle riviste prestano gratuitamente la propria opera.

La letteratura ad accesso aperto ha dei costi di produzione, sebbene inferiori a quelli delle pubblicazioni commerciali. La questione non riguarda come abbassarli, ma se vi siano dei modi di coprirli che non ricadano sui lettori e non creino barriere all'accesso. I modelli economici dell'accesso aperto dipendono dalle modalità con cui lo si fornisce.

Sono infatti due i veicoli principali per garantire l'accesso aperto agli articoli di ricerca: le riviste ad accesso aperto e gli archivi aperti, detti anche repositories.

  • Gli archivi aperti o repositories non effettuano referaggio ma rendono semplicemente i loro contenuti liberamente disponibili al mondo, siano esseri preprints non referati o postprints referati, o entrambi. Gli archivi possono essere istituzionali, come quelli di università e centri di ricerca, o disciplinari, come quelli per la fisica o l'economia. Gli autori possono archiviare i propri preprints senza alcuna necessità di autorizzazione altrui, ed una gran parte delle riviste consente agli autori anche il deposito dei postprints. Se gli archivi sono compatibili con il protocollo di trasporto dei metadati della Open Archives Initiative (OAI-PMH) vengono definiti "interoperabili" e i lettori possono recuperarne i contenuti dalla rete senza conoscerne la collocazione precisa grazie a motori specializzati. Esiste software open source per l'implementazione di archivi compatibili OAI e molte istituzioni stanno aderendo all'iniziativa. I costi degli archivi sono trascurabili: occorre un po' di spazio su un server e un po' di tempo di un tecnico informatico.
  • Le riviste ad accesso aperto effettuano il referaggio e rendono i loro articoli selezionati liberamente disponibili al mondo. I loro costi consistono nella gestione dei processi editoriali, dal referaggio alla manipolazione dei manoscritti, allo spazio sul server. Le riviste ad accesso aperto coprono i propri costi in un modo molto simile alle radio e alle televisioni: coloro che hanno interesse alla disseminazione dei contenuti pagano anticipatamente i costi di produzione in modo che l'accesso alla lettura sia libero. Talune riviste ricevono contributi da università o società professionali. Altre chiedono all'autore o all'istituzione che lo finanzia di contribuire alla pubblicazione versando una quota per ogni articolo accettato, esentandone solitamente gli autori con difficoltà economiche. Le quote possono essere più basse se integrate da introiti pubblicitari o servizi a pagamento. Alcune istituzioni o consorzi si accordano con gli editori per avere sconti sui contributi o versare un unico contributo annuale forfetario. Molte altre opportunità di finanziamento possono essere creativamente individuate per sostenere le riviste referate ad accesso aperto e quelle descritte sono lontane dall'essere esaustive.

Un'introduzione più estesa (Overview), con link per letture di approfondimento: http://www.earlham.edu/~peters/fos/overview.htm.


Versione originale in lingua inglese: http://www.earlham.edu/~peters/fos/brief.htm (online dal 29 dicembre 2004).
Traduzione italiana di Susanna Mornati, CILEA, Progetto AEPIC
Copyright © 2004-2005, Peter Suber. Questo documento è open access.