Evoluzione di architettura ed edilizia a Piacenza: la storia urbana della città.

Lo scorso venerdì 16 giugno, in una suggestiva location gentilmente messa a disposizione dalla Banca di Piacenza, il prestigioso Palazzo Galli, ha avuto luogo la presentazione de “La Storia Urbana di Piacenza – le tipologie residenziali dal libero comune all’età postunitaria”, il libro della scrittrice Valeria Poli dedicato al patrimonio residenziale di Piacenza, edito dalla L.I.R.

La nota studiosa, formatasi al Politecnico di Milano dove ha conseguito una Laurea in Architettura nel 1992, nonché Dottore di ricerca in Luoghi e Tempi della Città e del Territorio, è una personalità di rilievo in ambito architettonico, con all’attivo numerose pubblicazioni e anche collaborazioni con riviste legate alla città di Piacenza, quali il Bollettino Storico Piacentino, la Strenna Piacentina, Piacenza Economica, l’Archivio Storico per le Province Parmensi, e altre ancora. Già docente a contratto di Storia dell’architettura presso il Politecnico di Milano, insegna attualmente Storia dell’Arte al Liceo Artistico “B. Cassinari” di Piacenza.

Con quest’ultimo libro, la Professoressa Poli arricchisce con un nuovo titolo la collana dedicata a Piacenza, che comprendeva già le pubblicazioni relative al sistema fortificato e al patrimonio religioso scomparso (“La Storia Urbana di Piacenza – Il Sistema Fortificato” del 2016 e “La Città di Piacenza e l’Architettura Religiosa Scomparsa” dell’anno precedente).

Un interessante intervento del giornalista Ippolito Negri ha aperto l’incontro, seguito dalla stessa autrice che, prendendo la parola al termine della presentazione iniziale, ha intrattenuto i presenti (oltre a studiosi e interessati alla storia locale, anche un gruppo di professionisti competenti, appartenenti all’Ordine degli Architetti), illustrando l’approccio metodologico disciplinare da lei prescelto.

L’attenzione, dopo il sistema fortificato e l’architettura religiosa, si è dunque spostata al patrimonio delle tipologie di residenza privata e all’andamento del mercato immobiliare e ai cambiamenti avvenuti nel tempo. La scrittrice ha spiegato che esaminare la storia dell’architettura attraverso l’evoluzione tipologica, significa prediligere ed approfondire un’analisi sullo studio e la valutazione dei fatti linguistici considerati secondo il loro succedersi nel tempo, secondo una prospettiva dinamica ed evolutiva del costruire che mette in secondo piano la tradizionale logica dell’analisi stilistica di tipo sincronico (cioè la considerazione delle lingue esaminata solo in quel dato momento) permettendo, al contempo, di spostare l’attenzione sul prodotto architettonico, proprio considerando architettura ed edilizia come un’unica forma d’arte..

L’architettura viene dunque utilizzata per rileggere la storia delle costruzioni, con particolare attenzione all’abitazione privata, esaminandone principalmente gli aspetti funzionali, e successivamente anche quelli distributivi, in forte legame con la morfologia urbana.

Lo studio si rivolge naturalmente alla storia urbana di Piacenza, attraverso l’individuazione di limiti significativi dell’ambito civile, con particolare riguardo ai cambiamenti politici, economici e sociali: viene analizzata anche la normativa in materia edilizia, creando un interessante focus sul cambiamento delle figure professionali coinvolte nel processo del costruire.

È stata anche condotta una minuziosa indagine sulla documentazione prodotta dall’attività amministrativa, addirittura relativa al rilascio delle concessioni edilizie dal XVI agli inizi del XX secolo e da tutti questi approfondimenti e studi, si è ritenuto concludere che la città di Piacenza può essere considerata il risultato dell’interazione tra pubblico e privato, ambiti individuati fra la disciplina urbanistica e l’attività edilizia.

La trattazione infatti permette di seguire attraverso i periodi storici anche i cambiamenti delle diverse tipologie edilizie: interessanti e molto utili, le schede a corredo dei vari capitoli, laddove si evidenziano, tramite una lettura più tradizionale, periodi significativi come i passaggi di proprietà, o la trasformazione architettonica del cantiere, notizie corredate da fonti documentarie e iconografiche importanti.

L’immagine di copertina è di Bartolomeo Rusca, l’Architettura, XVIII secolo, affresco, (Fiorenzuola, Palazzo Bertamini Lucca.)

 

 

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