“Ricette scumbenate”. Il Salento raccontato da 12 chef per caso!

In tempi in cui la televisione, e non solo, ci presenta su ogni canale programmi di tipo culinario, più o meno professionali, che contribuiscono ad aumentare comunque in tutti gli spettatori la passione e l’attenzione per la buona cucina, e soprattutto in una delle terre forse più sopraffine e fantasiose per quanto riguarda cibo ed enogastronomia, non poteva mancare l’idea di un progetto a tema, nato da un laboratorio di comunicazione, il Big Sur, in collaborazione con Industria Servizi Grafici Panico.

Si tratta principalmente della realizzazione di un libro, una pubblicazione di 12 ricette cosiddette “scumbenate”, cioè proprio scombinate, in quanto particolarmente atipiche, così come atipici sono gli improvvisati chef che le hanno confezionate: dal contadino, alla skipper, alla cantante. Cuochi non professionisti, ma semplicemente appassionati e con il gusto di cucinare e ben mangiare.

Il titolo completo del progetto è “Ricette scumbenate. Dodici storie pop di cucina atipica del Salento“, e da questa definizione così palese s’intuisce lo spirito del libro: ricette e cuochi appassionati e passionali, alle prese con la cucina tradizionale del Salento, ma raccontata e preparata in maniera creativa, divertente, sempre nel rispetto della genuinità e del folclore del territorio.

 

La presentazione, che si è trasformata in una vera e propria festa, è stata esposta lo scorso 6 aprile a Lecce, presso il Foyer dei Cantieri Teatrali Koreja: presenti gli “chef”, la serata si è sviluppata fra fornelli e performance teatrali e musicali, terminando in dolcezza con una magnifica “frisellata al buio”, giusta conclusione di un bel mix fra cultura enogastronomica territoriale, curiosità locali, aneddoti, simpatia e fantasia, il tutto “condito” (è proprio il caso di dirlo!) con ritmo, musica e risate. In una parola, divertimento!

 

Il progetto, nella sua interezza, comprende in primis la pubblicazione di un ricettario atipico, scritto sotto forma di racconti, che illustra le 12 ricette così particolari: completano la realizzazione un calendario, una mostra di immagini ed illustrazioni e una produzione di marchandising, il tutto corredato da una serie di eventi enogastronomici, sempre di ispirazione culinaria territoriale, in uno spirito di convivio ed allegria, e mai di competizione fra improvvisati “chef”, indubbiamente tutt’altro che “master”!

La “prefazione scumbenata” è a cura di Don Pasta, lo “chef filosofo”, i testi sono di Giorgia Salicandro e le illustrazioni di Efrem Barrotta. Paolo Pisanelli ha curato le interviste e art director del progetto è Francesco Maggiore, mentre il coordinamento è a cura di Sergio Quarta.

In realtà, la cucina e le 12 storie altro non sono che il pretesto per raccontare un territorio ricco e variegato, succulento e pittoresco, con le sue caratteristiche di dinamismo e creatività che tutta l’Italia, e non solo, riconosce a questa meravigliosa fetta di Puglia.

Gli chef improvvisati, e molto convinti… sono:  Mylious Johnson, Gigi Mangia, Alessandra Caiulo, Pierpaolo Lala, Salvatore Agostinello, Torquato Parisi, Simona Toma, Nico Maggi, Mario Cazzato, Ada Martella, Maria Pranzo, Daniele Marsano, Biancarosa Perrone. Hanno raccontato, a modo loro, un’interpretazione della variegata tavola salentina, accompagnando i lettori alla scoperta dei valori tradizionali di questa terra, dei sapori che si tramandano di generazione in generazione, e delle aziende produttrici locali, vero tesoro e arricchimento patrimoniale del Salento.
“Siamo come friselle, la nostra identità diventa commestibile una volta entrati in contatto con il mondo alimentare. Noi non siamo bagnati di una tradizione, siamo bagnati di una linfa vitale costruita sulla domanda che per prima si fa al prossimo tuo: Ce te mangi osci?” (cit. prefazione di Don Pasta)

 

 

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