Migliori libri sulla guerra del Peloponneso TOP 20 libri

# 1

L'arte della guerra

6,00 €
    Il modo migliore per essere certi di vincere una guerra è assicurarsi la vittoria ancora prima di iniziare a combattere: questo è il principio fondante dell'Arte della guerra, con ogni probabilità il più antico manuale strategico della storia (VI secolo a.C.). Un obiettivo raggiungibile studiando i punti di forza e di debolezza dell'avversario, mantenendo la consapevolezza dei propri limiti ma anche la fiducia nella propria forza, sorprendendo continuamente il nemico. E, prima di ogni altra cosa, controllando le informazioni, perché grazie alla conoscenza il destino della battaglia può davvero essere scritto prima che lo scontro cominci. L'essenzialità del messaggio e l'efficacia del magistero di Sun Tzu hanno fatto dell'Arte della guerra un testo di culto per chiunque voglia raggiungere un obiettivo nella vita o nel lavoro, dal manager al generale, dallo sportivo all'artista.
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# 2

Storia greca

29,00 €
    Il volume, proposto in una nuova edizione riveduta e corretta, è il frutto di una ricerca innovativa, nella quale vengono valorizzate anche le fonti non letterarie. Questa scelta fa sì che la trattazione non si concentri, come spesso accade, solamente sull'età classica e sui grandi momenti della storia ateniese, ma spazi adeguatamente dalle origini nel III-II millennio all'epoca romana. Non viene trascurata inoltre la storia sociale ed economica, nonché quella culturale: l'obiettivo è dare della storia greca una visione che eviti ogni facile anacronismo, nella consapevolezza della distanza che ci separa dal mondo antico.
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# 3

Prima lezione di storia greca

11,00 €
    Nonostante "il mare abbia inghiottito buona parte della civiltà antica", Canfora riesce a mettere insieme mirabilmente i frammenti del mondo greco, rendendoli familiari e comprensibili. Luciano Canfora insegna Filologia classica all'Università di Bari.
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# 4

La guerra del Peloponneso

15,00 €
    "La guerra del Peloponneso" è considerata l'opera storica più notevole dell'antichità e fra le più profonde di tutti i tempi, innovatrice sul piano del metodo, dei contenuti e dei modi narrativi. Al centro della sua visione storica Tucidide pone, come fatto in cui si riassumono le vicende degli stati, la guerra. Nessuno spazio trovano la fatalità o gli dei o le considerazioni morali: l'attenzione si punta sulle motivazioni psicologiche, sociali ed economiche delle azioni umane, sulle origini vere e durature degli eventi, che spingono "necessariamente" i protagonisti ad agire come hanno agito.
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# 5

La guerra del Peloponneso

4,00 €
    La guerra del Peloponneso è considerata l’opera storica più notevole dell’antichità e fra le più profonde di tutti i tempi, innovatrice sul piano del metodo, dei contenuti e dei modi narrativi. Al centro della sua visione storica Tucidide pone, come fatto in cui si riassumono le vicende degli stati, la guerra. Nessuno spazio trovano la fatalità o gli dei o le considerazioni morali: l’attenzione si punta sulle motivazioni psicologiche, sociali ed economiche delle azioni umane, sulle origini vere e durature degli eventi, che spingono “necessariamente” i protagonisti ad agire come hanno agito.
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# 6

Le storie. Testo greco a fronte. Con e-book [2 volumi]

23,00 €
    Le "Storie" di Tucidide di Atene rappresentano il vero e proprio inizio della storiografia occidentale. Composte lungo un periodo di oltre vent'anni, dal 431 a.C. fino agli ultimi anni del secolo, furono scritte da Tucidide nel tempo in cui si svolgevano gli eventi che vi sono narrati. Riallacciandosi alla conclusione dell'opera erodotea, lo storico riprende la narrazione dell'ascesa e del declino dell'Atene democratica, colmando innanzitutto la lacuna dei cinquant'anni intercorsi fra la fine delle Guerre Persiane e il momento in cui, allo scoppio delle ostilità fra Atene e Sparta, si manifestarono i "primi sintomi" della Guerra del Peloponneso. Con occhio moderno, prospettiva critica e razionale, Tucidide elimina dai fatti che racconta i tratti mitici e favolosi tipici del lavoro di molti altri autori antichi, affinché la sua narrazione risulti utile a comprendere la natura umana, e sia composta come un'opera destinata a durare per sempre, non come un lavoro d'occasione "da ascoltare sul momento".
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# 7

La guerra del Peloponneso. Testo greco a fronte

16,00 €
    Nel 431 a.C. scoppiò tra Atene e Sparta la guerra del Peloponneso: una guerra che insanguinò la Grecia per quasi trent'anni e segnò la cupa fine del periodo d'oro della civiltà ellenica. Tucidide, consapevole di vivere un evento di portata eccezionale, lo assunse come momento esemplare di un'analisi che mirava a cogliere, al di là dei nudi fatti, le forze profonde sottese ai processi della Storia. Un'analisi lucida e disillusa che spinge il lettore a interrogarsi sui problemi che si ripresentano sempre uguali alla coscienza storica: i meccanismi e la moralità del potere, gli arbitrii e i diritti dei vincitori e dei vinti, la giustizia dei potenti e la giustizia dei deboli.
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# 8

L'illusione della democrazia

1,00 €
    Nella Guerra del Peloponneso, Tucidide racconta della lotta tra Sparta, modello di oligarchia, e Atene, nuovo paradigma democratico. Ma quanto contraddittoria fosse la natura del governo ateniese, lo apprendiamo proprio dalle testimonianze di alcuni protagonisti di quel lunghissimo scontro: attraverso le voci di Pericle, di Cleone, di Alcibiade. Soprattutto, attraverso la voce dello stesso Tucidide. E se nel primo testo di questa raccolta, il celeberrimo epitafio per i caduti, Atene gloriosamente si erge a baluardo della democrazia, negli altri discorsi la città svela il proprio vero volto, ben diverso da quello demagogicamente propagandato al cospetto dei cittadini: il volto di una potenza aggressiva e imperialista, non estranea ai soprusi e alle prevaricazioni, capace di terribili atti di violenza nei confronti di chi si ribella alla sua supremazia.
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# 9

Il dialogo dei melii e degli ateniesi. Testo originale a fronte

10,00 €
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    # 10

    Il turco a Vienna. Storia del grande assedio del 1683

    27,00 €
      "Cominciò così la grande battaglia attorno alle mura di Vienna. Era il 12, nel giorno di domenica benaugurante per i cristiani. Alle quattro del mattino, re Giovanni insieme con il figlio Jakub servì personalmente e con devozione la messa celebrata da frate Marco nella cappella camaldolese. Lo scontro si protrasse fino a sera per concludersi trionfalmente in Vienna liberata. All'alba del giorno dopo, sotto il ricco padiglione del gran visir conquistato dalle sue truppe che stavano saccheggiando il campo ottomano, Giovanni III poteva scrivere una trionfante lettera alla sua regale consorte. Terminava così, dopo due lunghi mesi, l'incubo dell'assedio alla prima città del Sacro Romano Impero e capitale della compagine territoriale ereditaria asburgica. Con esso, l'ultima Grande Paura provocata da un assalto ottomano a una Cristianità peraltro tutto meno che unita." La Francia del Re Sole è restata in disparte, ostile. La Russia di Pietro il Grande ha assistito guardinga. L'Inghilterra, il mondo baltico, la stessa cattolicissima Spagna si sono mantenuti lontani dal teatro di guerra che ha visto la croce lottare contro la mezzaluna. Solo un monarca musulmano, lo shah di Persia, sembra esultare senza riserve per la sconfitta del collega ottomano. È stata davvero una grande giornata, quel 12 settembre 1683, fondamentale per la storia dell'Europa moderna.
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    # 11

    Storie - La guerra del Peloponneso (Radici)

    6,00 €
      La nostra civiltà è nata in Grecia. Leggere le opere di Erodoto e Tucidide significa risalire alle origini della cultura occidentale, ripercorrere le tappe dell'evoluzione di concetti come città, politica, democrazia; ma significa anche contemplare la parabola di una nazione che, piccola e divisa, riuscì a sconfiggere il più potente impero dell'epoca e, divenuta ricca e potente, finì con l'annientare un'intera generazione in una disastrosa guerra fratricida. Le Storie di Erodoto (485-425 a.C. ca.) fanno rivivere il fascino del favoloso Oriente, l'eterno mistero dell'Egitto e la grandiosa saga delle guerre persiane, attraverso pagine indimenticabili che rievocano l'epopea dei Trecento di Leonida alle Termopili, l'empia arroganza del re persiano Serse, l'audacia di Temistocle a Salamina. Raccontando la guerra del Peloponneso che, cinquant'anni dopo le guerre persiane, spaccò a metà il mondo greco, Tucidide (460-400 a.C. ca.) si interrogò sui meccanismi che muovono la storia, sulla moralità del potere, sulla giustizia dei forti e la giustizia dei deboli: questioni sempre attuali perché, "essendo la natura umana quel che è, torneranno prima o poi a ripetersi con modalità simili". Il saggio introduttivo di Domenico Musti, scritto appositamente per questa edizione, traccia un profi lo della storiografi a greca e analizza i princìpi e i criteri ideologici delle opere qui presentate.
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    # 12

    La guerra del Peloponneso

    15,00 €
      Nella primavera del 431 a.C., dopo una lunga serie di incidenti diplomatici e militari, divampò infine il conflitto che da tempo covava tra Atene e Sparta. Si trattò di una vera e propria guerra mondiale dell'antichità, per il respiro quasi mediterraneo e per il numero degli stati greci e barbari coinvolti, ma anche di una guerra civile dei greci. Dopo ben ventisette anni di ostilità quasi ininterrotte fu Atene a uscirne sconfitta, ma fu la Grecia nel suo complesso a esserne trasformata in profondità: la fine del conflitto segnò anche l'inizio del declino per la potenza vittoriosa e per l'intero antico mondo delle poleis.
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    # 13

    I discorsi della democrazia. Testo greco a fronte

    8,00 €
      Quali forme assume il discorso politico? Come parla un leader ai cittadini? È possibile dire tutta la verità, parlare con franchezza, quando si tratta di questioni controverse e divise, quando il clima politico è teso fino alla lacerazione, o occorre invece nascondere la verità e giocare sulla presa delle emozioni? Queste e altre domande sulla comunicazione politica lampeggiano, con inquietante lucidità e spietata analisi, nei discorsi che Tucidide fa pronunciare ai protagonisti del suo racconto storico nei contesti del dibattito assembleare dell'Atene del Quinto secolo. Dall'elogio della democrazia, pronunciato da Pericle, ai discorsi che riguardano la guerra e la prosperità della polis, dai sacrifici richiesti ai cittadini alle scelte inerenti la conservazione dell'impero e i rapporti con gli alleati: i discorsi, uno dopo l'altro, dipingono un quadro che sollecita, nel confronto, l'orizzonte contemporaneo in una sconcertante attualità. Il volume contiene i tre discorsi di Pericle alla città (l'epitaffio ai caduti in guerra, che è al contempo un elogio della città democratica; i due discorsi che riguardano la decisione di entrare in guerra e la necessità di conservare l'impero), il dibattito tra Cleone e Diodoto sul trattamento da riservare alla ribelle Mitilene (sterminare gli alleati infedeli o ricorrere a misure più moderate) e l'orazione di Alci- biade che incita Atene alla spedizione in Sicilia (il sogno di un'interminabile espansione dell'impero)...
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    # 14

    Epitafio di Pericle per i caduti del primo anno di guerra

    10,00 €
      Nella vasta opera in otto libri che Tucidite ha dedicato alla guerra del Peloponneso vi sono episodi e pagine esemplari per la perfezione dello stile e la drammaticità dei contenuti come il dialogo dei Melii e degli Ateniesi, la peste di Atene, i discorsi di Pericle. Fra questi ultimi il più famoso è senza dubbio il discorso funebre che il grande statista pronunciò al termine del primo anno di guerra, in onore degli ateniesi caduti in battaglia. Questa orazione si pone non solo come modello di questo genere letterario ma costituisce un documento fondamentale per quel concetto di Atene come esempio supremo e inimitabile della grecità, sintesi unica e irripetibile di istanze aristocratiche e democratiche.
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    # 15

    Una guerra diversa da tutte le altre. Come Atene e Sparta combattevano nel Peloponneso

    17,00 €
      Nell'aprile del 404 a.C. l'ammiraglio spartano Lisandro condusse finalmente la sua immensa flotta nell'odiato porto ateniese del Pireo, ponendo fine a quella che è passata alla storia come «guerra del Peloponneso». La città di Atene, un tempo potentissima e ora invasa da profughi, ridotta allo stremo dalla malattia, dalla fame e da ventisette anni di guerra, era alla mercé degli spartani. Una fine assolutamente inconcepibile solo tre decenni prima, quando Pericle promise la vittoria della democrazia. Non poteva certo immaginare che la sua patria avrebbe perso 80.000 cittadini per la peste o 500 navi affondate tra l'Egeo e la Sicilia. Come si era potuta verificare una situazione così catastrofica? In questo lavoro, lo storico militare Victor Davis Hanson risponde concentrandosi - come già Tucidide, la nostra principale fonte sulla guerra del Peloponneso - sul «fattore umano» dello scontro. Come hanno combattuto gli ateniesi sulla terraferma, nelle città, nelle campagne della Grecia? Come è stato questo orrendo conflitto per coloro che vi hanno seminato e incontrato la morte? È così che la sanguinosa guerra civile che 2400 anni fa vide fronteggiarsi quasi tutte le popolazioni di lingua greca ci appare non più come un evento bellico sepolto nelle nebbie di un passato lontanissimo, ma come uno dei combattimenti più feroci della storia, non solo antica, nel quale si alternarono battaglie convenzionali, atti di terrorismo, rivoluzioni, genocidi. Un modello «balcanico» tremendamente attuale che ancora ha molto da dire all'uomo del XXI secolo, se è vero che, come afferma Hanson, «c'è un elemento comune nella guerra, il totale coinvolgimento dell'essere umano, che trascende il tempo e lo spazio».
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    # 16

    Tucidide: La menzogna, la colpa, l’esilio

    9,00 €
      L'Atene delle pagine di Luciano Canfora è una città nervosa, opaca, attraversata da tensioni e conflitti. Una città tutta politica, in cui anche quello di storico è un mestiere pericoloso: così emerge dalle vicende di Tucidide (e Senofonte), che Canfora ricostruisce con piglio investigativo, ritornando con nuovi argomenti alla vera vicenda dello storico ateniese.Mauro Bonazzi, "Corriere della Sera"Un paradosso: Tucidide è l'artefice della storiografia ma la sua storia è avvolta dal mistero. Di certo sappiamo che narrò la grande guerra tra Atene e Sparta, ma il suo racconto s'interrompe proprio nell'anno del colpo di Stato (411 a.C.), quando gli amici oligarchi arrivano al potere. Che ne fu di lui? Le pagine di Canfora sono definitive.Simonetta Fiori, "la Repubblica"Chi è Tucidide? Il bravo generale punito da Ateniesi esasperati e folli oppure un uomo che sapientemente occulta le proprie responsabilità? È un incompetente mentitore o la vittima di una colossale, inspiegabile ingiustizia, culminata in una improbabile condanna a morte? Luciano Canfora attacca la leggenda tucididea per ricostruire la vera figura e la vera sorte che toccò al padre della storiografia.
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    # 17

    La guerra del Peloponneso. 431-404 a. C.

    15,00 €
      Ancora oggi, gli avvenimenti della Guerra del Peloponneso sono studiati come fonti d'insegnamento di diplomazia, strategia e tattica. Essa rivela il lato più oscuro della civiltà classica greca. Dai terribili effetti del sovraffollamento e della peste sulla popolazione ateniese, alla violenta guerra civile che spesso esplose nelle città alleate con Atene o con Sparta, questo volume offre una quadro nitido e a volte inquietante dell'impatto della guerra su un popolo acclamato come fondatore della civiltà occidentale.
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    # 18

    La guerra del Peloponneso

    10,00 €
      Combattuta dal 431 al 404 a.C, la guerra del Peloponneso contrappose le due grandi città-stato rivali, Atene e Sparta, ed ebbe come posta il predominio sulla Grecia. L'evento, considerato "la guerra mondiale dell'antichità", è al centro di questo libro che ne illustra con chiarezza origini, andamento e conseguenze. Oggetto dell'esemplare resoconto storico di Tucidide, il conflitto che portò Sparta ad assumere il ruolo di potenza egemone continentale e marittima fu anche, in ambito culturale, la cornice di una serie di altissime realizzazioni: in quel periodo Socrate elaborò la propria filosofia; furono attivi i grandi tragici Sofocle ed Euripide e la commedia attica raggiunse il suo punto più alto con Aristofane.
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    # 19

    La guerra del Peloponneso: 2

    13,00 €
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      # 20

      La guerra del Peloponneso. La storia del più grande conflitto della Grecia classica

      15,00 €
        Per quasi trent'anni, alla fine del V secolo a. C., l'Impero ateniese si scontrò con l'alleanza spartana in una terribile guerra da cui il mondo greco e la sua civiltà uscirono per sempre mutati. La guerra del Peloponneso fu, nel suo contesto storico, l'equivalente dei conflitti mondiali del XX secolo. Conflitto di una ferocia senza precedenti, violò per la prima volta il tradizionale codice bellico sfondando la linea sottile che separava la civiltà dalla barbarie. Donald Kagan, uno studioso di storia del mondo classico, rilegge questo momento di svolta per la civiltà occidentale attraverso la ricostruzione dettagliata e appassionante di alcune tra le più famose campagne militari dell'antichità.
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